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lunedì 14 aprile 2014

Lo Zuccherino di B B Blog - Testa di platino (oh oh!)

 Audace lo Zuccherino di oggi; vero, lettori di B B Blog? Eh sì, quando ci vuole ci vuole! Perché nel momento in cui percepiamo aleggiare qui, nell'aere fluttuante tra la puntina del Mucrone e la macchietta acquosa di Viverone, una tendenza abominevole, sentiamo l'isterica esigenza di dire la nostra.
 
Che qualcuno - noi, e voi se concorderete - parli, o taccia per sempre. Ma nessuno si lamenti, poi, degli esemplari di teste che potrebbero materializzarsi tra la primavera e l'estate. Perché, e qui siamo tenute a essere obiettive, viene sbandierato come il sempreverde colore della Monroe, ma - siamo serie e pure un po' arriccianasi - ci si rende conto che ben poche godranno di quell'effetto? 
 
Riavvolgiamo la pellicola del discorso. Dunque, lettori e lettrici, va di moda il biondo platino, tendente al bianco. Bravi, così vi vogliamo: con quel sorrisetto strafottente stampato sulla boccucia. Ci ha pensato Chanel a infilare in passerella tanti caschettini bianchicci, tra le sue super modelle. Il fatto è che, e ancora ci crediamo poco, il biondo platino è debordato fuori dalla sfilate, e potrebbe fare capolino sulle strade (urletto soffocato...). 

Vogliamo salvarvi da tutto questo. Non solo perché ci ha pensato già Lady Gaga a imbiondirsi convinta, e ogni volta che lo fa lei tutto poi sembra una copia. Ma una copia di qualcosa di kitsch. Lei non se la cava male sotto ciocche biondissimissime, vuoi la sua vena provocatoria. Sodalizio visivo con la creativa Donatella di casa Versace, da sempre rampante portatesta dell'extra biondo (sotto, in foto). Pausa, un attimo ancora di pausa. Ma noi siamo per quello che dona, e salvo rari casi con il platino non si può scherzare. Soprattutto perché sta bene su poche, quasi a nessuna per la verità: plastifica, fa rococò. Sposa addirittura - e questo è troppo! - le sopracciglia più scure, con le quali viene abbinato in perfetto stile '80-'90. 



Ma, e qui andiamo sul tecnico, a patire l'effetto bianco lunare sono i capelli. Già perché il biondissimo o il biondo platino se lo può permettere esclusivamente:
 
1) chi ha capelli corti (sconsigliati categoricamente i lunghi!);
 
2) chi ha una base naturale adatta (già intravediamo le ricrescite, coltellate da più parti...).

Tenendo presente che:
 
3) la decolorazione di suo non fa bene;
 
4) solo la pelle chiara invoglia al colore chiaro (penserete mica di abbronzarvi poi? Eh, su questo siamo convincenti, vero?).
 
Detto questo, ai biellesi (ometti o signorine) la scelta. Qualcuna in giro, ahi, l'abbiamo già incrociata. Ma attenzione che il modo di dire incombe. Dateci retta, non fatevi le teste di platino! ;)

    

martedì 25 marzo 2014

Lo Zuccherino di B B Blog - Galeotte le scale mobili...

 Non sappiamo voi, ma a noi parlare di abbordaggio ricorda il pluri-inneggiato N° 5, il profumo della Monroe proprio lui: qualcosa di più mitico che buono. Sì, perché anche le tecniche di abbordaggio, negli anni, si sono fatte sempre più sciancate. E ultimamente non facciamo che sentirlo dire in giro: ai biellesi piace usare il termine “friendzonare”, in voga già da un paio d’anni in Italia. Se sei un ragazzo o un uomo “friendzonato”, vuol dire che ti hanno rilegato al ruolo di amico: palo in fronte, insomma!
Bene, nostri cari, noi possiamo dire di aver incrociato uno degli ultimi esemplari in circolazione della rara specie del “ci provo in qualsiasi condizione, e con stile”. Dove? Dunque, questo gli conferisce la Palma per direttissima: all’Esselunga. Ma dove di preciso? Il Nobel gli s’avvicina a grandi falcate: sulle (non nei pressi, no no, sulle…) scale mobili, che essendo mobili hanno garantito la giusta vertigine, quel senso di ineluttabilità a un incontro altrimenti un po’ troppo casereccio (bisogna aver di fronte un gran manzo per farsi coinvolgere tra i barattoli di pelati, oppure essere “diversamente affamate”, eh!).
“Per chi è quell’orchidea? Il tuo ragazzo?”: una di noi due è stata abbordata così, con questa frasuccia smunta. Quindi, il Misterioso (giacca e cravatta, sguardo deciso, sorriso garbato: impeccabile davvero) ha recuperato: “Ti ho vista passare e dovevo dirti quanto mi hai colpito. Posso presentarmi?”. Il resto è privacy: avremo o no accettato il numero di telefono offerto? Meglio non svelarlo, però commentiamo così: oh là, finalmente anche la pratica della spesa può rivelarsi divertente!
Ma - lo sappiamo, lo state anticipando voi - se questo Coraggioso Misterioso fosse un Abbordatore Seriale? Se puntasse più prede, nell’arco della settimana, lasciandosi scivolare con loro, sul dolce tappeto delle scale mobili, per infilarsi nel cuoricino di qualche ingenua (se la fanciulla invece è furba, complimenti vivissimi!)? Dubbi a parte, ora che vi abbiamo confidato le nostre gesta, potreste sempre andare preparate all’Esselunga (no tacchi, sono da ultima spiaggia), signorine. Ma ricordate sempre la regola del buon acquisto: leggere bene la scadenza sul retro. Chissà che non vi serva anche in amore!