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lunedì 24 marzo 2014

Sellotape: ti avvolgo la faccia nello scotch... Ma che scotchcciatura!

Jim Carrey in "Yes Man"
 Ne siamo sicure: sarà una moda che non oltrepasserà il Mercatone, ma - come vi abbiamo avvertiti per il Bikini Bridge - dobbiamo prodigarci affinché i nuovi selfie non sbarchino in città. Eh sì, perché questi sono davvero inquietanti: per la cronaca, quello fatto su nello scotch è Jim Carrey in una scena di "Yes Man". Scena che ha ispirato questa nuova moda delle foto su Facebook: tutti ad avvolgersi la faccia nel nastro adesivo. Con risultati pessimi (la moda mica è solo bella, sapete?).
 
E chi ha avuto l'ideona del Sellotape? Una donna. L'avreste detto? Neanche noi, ma non sempre le ciambelle riescono col buco. Lei è una studentessa di Brighton, Inghilterra, di 21 anni, che evidentemente non aveva altro da fare che distruggersi la faccia. Il Daily Mail si è subito fiondato a intervistarla (le cose serie piacciono sempre). E la sua trovata sta gironzolando sui social network.
 
Bene, cari biellesi, è una faccenda di amor proprio: quanto ne avete? Uh, viene su come la schiuma della Menabrea: diremmo in gran quantità, e questo ci fa ben sperare. Il Sellotape sarebbe troppo. Ma non si sa mai, noi anticipiamo la moda anche in questo. Vi raccomandiamo, ragazze e ragazzi: brutti ci piace, idioti per nulla. E poi, sarebbe come farsi una ceretta agli occhi. Provare per credere? Ma dai, ancora seguite i proverbi? Sembra proprio il caso di dirlo: scotchcciattevi dell'eccesso!  

giovedì 20 marzo 2014

Lo Zuccherino di B B Blog - Bikini Bridge: più che ponte vicolo cieco

L’anno scorso, sotto il sole rovente, vi siete lanciate (*non tutte, avete ragione) anche voi: posizione ginecologica, ginocchia al cielo, click! E ne sono uscite le famigerate Gambe Wurstel: obbrobrioso ostacolo alla visuale e a ciò che circonda, ma - non facciamo le ingenue, mora e bionda - allo stesso tempo vero soggetto da ritrarre in foto, per cui il panorama resta soltanto una scusante. Era il 2013, signore. Cosa ci aspetta in questo 2014, ora che il bel tempo invoglia a stenderci al sole?
C’è da rabbrividire, lo confessiamo. E questo Zuccherino lo vogliamo fare amaro che più amaro non si può. Le Gambe Wurstel e il Thigh Gap (*l’impressione sullo spazio tra le cosce, ci è passato sotto il naso anche questo) erano niente al confronto: adesso si sta facendo largo (3, 2, 1…) il Bikini Bridge… E cioè? Ebbene, probabilmente chi ha già rivolto le ginocchia al cielo ci è incappata inconsapevolmente: è - lo vedete - il ponte creato dal pezzo inferiore del bikini, sospeso tra le anche. Le più "accaldate" arrivano a far intravedere le curve del seno. Se ne sono accorti quelli dell’Huffington Post e arriverà anche qui, nei prossimi mesi: e noi - noi, paladine del sano Selfie (viso, stop!) - cerchiamo così di fare del nostro per tamponare il dilagante svilente noiosiss(sssss)imo cattivo gusto. Ecco la nostra filosofia:
1) non omologatevi;
2) non omologatevi alle mode che sviliscono;
3) non omologatevi alle mode che sviliscono in Rete.
Eh sì, perché dovremmo oramai averlo imparato tutte che su Internet è meglio scegliere la sobrietà e, insieme, quel comportamento che vale soprattutto nella vita reale: non mostrare troppo di sé, fisicamente parlando (la personalità va sfoggiata, eccome!). Altrimenti, sono disturbi.
A chi volete mostrare le vostre grazie, su Facebook o Instagram magari? E magari rivaleggiando con le altre donne, alla sfida dell’acchiappo (consensi, commenti, “mi piace”, uomini interessati esclusivamente alla vostra pata-pancia)? Chiunque, facendo un collage delle vostre parti più interessanti potrebbe dire di avervi già viste molto da vicino. Dal Bridge a ciò che sta sotto il Bridge sembrerà questione di un altro click, vi pare? Carne (sempre meno, mangiate per carità!) in esposizione sullo scaffale del “donne che si autopromuovono a pancino, tette e gambe usa e getta”.
E volete mica etichettarvi così? Di certo siete d'accordo con noi, la nostra non è una filosofia retrò: anche le più libertine (quelle poche vere) mettono davanti all’obiettivo il rispetto per se stesse, perché se non lo si fa da sé, non verrà riconosciuto da altri.
Quindi, care biellesi ancora lontane dall’idea di mettere a fuoco il sud-ombelico, speriamo abbiate la forza di non inciampare nella nuova moda dell’autoscatto alla pata-pancia. Noi saremmo davvero orgogliose di voi; e voi, vi guarderete attorno sentendovi uniche, da scoprire, padrone degli angoli più succulenti del vostro corpo. Veramente bi-utiful.