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lunedì 2 febbraio 2015

Очень приятно, o Katerina La Terribile (pilates, parte II)

Bene, cari lettori, è giunto il momento di leggere la seconda parte della "vita da palestra", di cui vi abbiamo dato un primo resoconto. Ecco cos'è successo dopo i "Pesi e dentiere" parte I, direttamente dalle parole di una di noi.

Russian pilates: dopo varie peripezie io, la bionda di B B blog, approdo alla famosa lezione di pilates tenuta da Katerina alias Ivan Drago. Mi aspettavo un donnone tutto muscoli e sguardo di ghiaccio, che sembra comunicarti con un guizzo negli occhi un raccapricciante: "Ti sp-i-e-zzo in due!!!". 

Invece, la Katerina che trovo in sala è una ragazza alta, snella, dai lineamenti delicati, ovviamente bionda e con gli occhi chiari. La leggenda, che si sente bisbigliare in palestra e che la vedono protagonista, narra di lezioni molto impegnative, che mettono a dura prova sia il corpo che lo spirito. Bene staremo a vedere, penso io. 

Con la mente sono pronta a scalare l'Everest, ma vengo distratta dalle persone attorno a me. Di nuovo, direte voi!
Sì, però lanciate un sospiro di sollievo: le guardo bene e non individuo anziani, semmai donne di varie età decisamente fisicate, dettaglio che mi tranquillizza: sono nel posto giusto, mi incoraggio. Subito dopo, il mio radar individua la "secchiona" del corso: già perché quando si inizia qualcosa di nuovo si deve sempre trovare qualcuno da seguire, soprattutto se, come nel mio caso, si ha la tendenza antipatica a perdersi spesso dietro agli esercizi. Funziona, insomma, un po' come a scuola: vale scopiazzare (ed è così - vi sveliamo un segreto! - che si sono conosciute la bionda e la mora di B B Blog, ma questo ve lo racconteremo un'altra volta). 

La lezione comincia nel più religioso silenzio: unica nota stravagante, l'accento di Katerina tipicamente russo: "Da"!. Che cerca di parlare bene l'italiano ma che a volte si perde nella selva oscura degli articoli o li confonde.

"La bacino piega e distendi". "Orecchi lontano da spalli", robe così. Da sganasciarsi, tra uno sgambettare e un piegamento. Ebbene questa contrapposizione tra la serietà e la concentrazione che anche il pilates impone e questa voce deliziosamente sovietica mi impedisce di essere seria. Con tutte le mie energie, cerco di concentrarmi sulla respirazione e gli esercizi: caspita, mi ritrovo a muovere muscoli che non pensavo nemmeno di avere! E nonostante le risatine. 

Qui l'impresa si fa ardua ma non voglio mollare. Ricapitolando: i 45 minuti di lezione volano tra esercizi di addominali, resistenza sulle braccia, posizioni di equilibrio stile Karate Kid  (vi dice niente la posizione della gru?) o peggio alla Bruce Lee....e per finire stretching che massacra le mie povere gambe. Risultato: voto 8! Katerina La Terribile, finalmente ho trovato qualcuno in grado di non farmi annoiare. Non mi resta che trovare un metodo per comunicare: Очень приятно (ocen priàtna)... 

Che ho detto?! Ah sì, molto piacere! :)

domenica 9 novembre 2014

Alla Rivetti si gira il remake di "Laguna blu"!

L'effetto Laguna Blu,
di cui parliamo nel post!
 Ve lo ricordate? "Laguna blu" è stato un film culto, che non è mai passato di moda. Nel senso che, ovunque noi siamo, ancora oggi una determinata situazione ci fa riaffiorare alla mente scene o atmosfere che infarcivano "Laguna blu" di zucchero, taaaanto zucchero, e bei posti. E, poi, di acqua, acqua, acqua. Taaanta acqua!
 
Ebbene, chi avrebbe immaginato che anche la Rivetti ci riaprisse un cassettino della memoria? E che la sua vasca - stracolma di bambini sgambettanti, ragazzi pinne-dotati e signore o fanciulle armate di cavigliere  di spugna pronte a tutto per mantenersi in forma -, sì proprio la vasca della piscina Rivetti di Biella, non solo ricordasse ma si travestisse da "Laguna Blu"?
 
Signori e signore, è successo. Ma che diciamo, continua a succedere. Succede che, da un paio di settimane, alla piscina comunale è proposto un vero e proprio spettacolo. Le luci della struttura olimpionica  vengono spente ogni venerdì sera, dalle 19.45 alle 21. Al loro posto restano sfarfallanti quelle subacquee! La foto, anche se non è della vasca in questione, rende bene l'idea.
Immaginatevi la scena: vasca gremita, urla, fischietti, musica, lo splash dei tuffi e gli sciaf delle bracciate. Noi di B B Blog dentro, tutte intente a compiere la nostra missione personale (un'adrenalinica lezione di aquagym della Libertas Nuoto Biella), fuori acqua a secchiate. La nostra seduta di fitness acquatico dura ben 60 minuti, a differenza dei corsi proposti dalle altre società sportive. Un "allungo" che ci costa fatica, ma dobbiamo ammetterlo, ci ha permesso di godere di questo travestimento in notturna.
Dicevamo, noi di B B Blog ci muoviamo, muoviamo, muoviamo in acqua; quando all'improvviso, cala il buio. "Cosa succede?", "Sarà saltata la corrente?". Resta la musica, che ci dà ritmo, a riempire l'aria, poi via di fischi. E invece, nuotatori di poca fede, tac!: la Rivetti cambia colore, proprio come se fossimo in un centro benessere. Le increspature si muovono sul verdeacqua, gli spruzzi sono più trasparenti del trasparente. "Mai vista la Rivetti così bella, chi la vede per la prima volta perde la parola!" (tranne noi, che comunque troviamo parole anche per scrivere, imperterrite!).
Da quel venerdì, il momento dello stretching, accompagnato da una musica iperrilassante, ci sta facendo concludere in maniera inaspettata le nostre lezioni di acquagym. Mancavano soltanto i cocktail a bordo vasca, e sarebbe stato un vero e proprio paradiso!
Che dite, siete curiosi di andare a vedere per credere? Fatelo, sappiate però che la bella trovata non è esente da critiche, soprattutto perché a quell'ora si svolgono ancora i corsi di nuoto e gli allenatori, da bordo vasca, faticano a seguire gli atleti… Bisognerebbe dotarli di un caschetto con torcia incorporata, stile minatore, per poter svolgere al meglio il loro lavoro, azzardiamo noi… Eventualità che ha una sfumatura senza dubbio divertente, anche se assolutamente impraticabile. In più a noi di B B Blog è sorto un dubbio: come faranno i bagnini a  soccorrere qualcuno in difficoltà, a localizzarlo in meno tempo possibile, tra le ombre della "Laguna Blu"? I secondi, a volte, sono preziosi.
Insomma, cari lettori, chissà quanto durerà l’iniziativa  visto che le lamentele degli “addetti ai lavori” si stanno facendo sempre più insistenti. Vi invitiamo, se volete gustarvi il paradiso subacqueo, a decidere in fretta. Che le cose belle, diceva qualcuno, finiscono subito.
Ma anche no, speriamo noi. E, nel frattempo, continuiamo a goderci la nostra lezione “a lume di candela”.

venerdì 2 maggio 2014

Storia di un (potenziale) amore tra una bionda e lo yoga

Di corsi ne sono fioriti anche a Biella. Nel caso voleste iscrivervi, avreste l'imbarazzo della scelta. Noi ce ne siamo tenute lontane per anni, ma con l'incalzare dell'età e forse con i nervi a fior di pelle o troppa energia vitale da canalizzare, ci siamo decise a trovare una soluzione alternativa alla corsa.
 
O meglio, la cavia che si è addossata la missione è la bionda di B B Blog, rendiamole merito. Pacca sulla spalla, ti chiediamo in coro perdono (capirete in seguito per quale motivo). La coraggiosa s'era detta: "Proverò a seguire un corso di yoga". Perché? Ne aveva sentito parlare e, diceva sempre lei, in molti erano rimasti entusiasti dei risultati: "Rilassante, ti aiuta ad aumentare la flessibilità (la mora di B B Blog: come se non bastasse quella sul lavoro, ma questa è un’altra storia) e poi di sicuro potrai socializzare coi tuoi compagni o compagne di corso (la mora: capirai, socializzazione silenziosa...)".
 
Bene, non c’è stata delusione più grande! Bionda, coraggio. "Lo giuro - sostiene, con una mano sul cuore - io mi sono presentata alla lezione di prova con tutte le buone intenzioni, ma l’atmosfera era alquanto seriosa. Sembrava che fossero tutti degli aspiranti guru o i Gandhi di nuovo pelo, tutti presi da maniacale attenzione nell’eseguire la posizione del cane all’insù o della gru, e guai a sgarrare!".
 
Una bionda presa alla sprovvista: "Io, oltre a non essere a tempo coi cambiamenti di posizione (in fondo era la mia prima lezione, no?) continuavo a pensare all’assurdità della situazione. Inspira ed espira, senti il tuo cuore, spingi di qua, allunga di là. Insomma, la risata era sempre a fior di labbra".
 
Sacrilega bionda: osi ridere in simili situazioni? "Un’ora e mezza di meditazione e movimento ha messo a dura prova il mio Essere. Ciò che mi ha stupito più di tutto era non tanto l’insegnante, tutta presa  a farti ritrovare il contatto col tuo Io più profondo facendoti ricreare la posizione fetale del bambino, ma... i suoi adepti, che, concentrati come se dovessero vincere un milione di euro a “Chi vuol essere milionario” (la mora: altro che rannicchiarsi in posizione fetale, a quel punto esploderei come un petardo!) non provavano la minima stanchezza, perlomeno psicologica".
 
E poi - non toccateci sulla musica!- quella musica lagnosa: insomma, lezione interminabile. "Cercate di capirmi, io non sono contro lo yoga, rispetto la disciplina, però un sorriso non ha mai fatto male a nessuno. Ragazzi, volevo far notare, rilassatevi. In fondo, non è lo scopo del corso, questo?".
 
La mora: alla irriverente bionda va il nostro rammarico e l'abbonamento gratuito a un corso di arti marziali. Per tutti gli altri, c'è lo yoga.

giovedì 20 marzo 2014

Lo Zuccherino di B B Blog - Bikini Bridge: più che ponte vicolo cieco

L’anno scorso, sotto il sole rovente, vi siete lanciate (*non tutte, avete ragione) anche voi: posizione ginecologica, ginocchia al cielo, click! E ne sono uscite le famigerate Gambe Wurstel: obbrobrioso ostacolo alla visuale e a ciò che circonda, ma - non facciamo le ingenue, mora e bionda - allo stesso tempo vero soggetto da ritrarre in foto, per cui il panorama resta soltanto una scusante. Era il 2013, signore. Cosa ci aspetta in questo 2014, ora che il bel tempo invoglia a stenderci al sole?
C’è da rabbrividire, lo confessiamo. E questo Zuccherino lo vogliamo fare amaro che più amaro non si può. Le Gambe Wurstel e il Thigh Gap (*l’impressione sullo spazio tra le cosce, ci è passato sotto il naso anche questo) erano niente al confronto: adesso si sta facendo largo (3, 2, 1…) il Bikini Bridge… E cioè? Ebbene, probabilmente chi ha già rivolto le ginocchia al cielo ci è incappata inconsapevolmente: è - lo vedete - il ponte creato dal pezzo inferiore del bikini, sospeso tra le anche. Le più "accaldate" arrivano a far intravedere le curve del seno. Se ne sono accorti quelli dell’Huffington Post e arriverà anche qui, nei prossimi mesi: e noi - noi, paladine del sano Selfie (viso, stop!) - cerchiamo così di fare del nostro per tamponare il dilagante svilente noiosiss(sssss)imo cattivo gusto. Ecco la nostra filosofia:
1) non omologatevi;
2) non omologatevi alle mode che sviliscono;
3) non omologatevi alle mode che sviliscono in Rete.
Eh sì, perché dovremmo oramai averlo imparato tutte che su Internet è meglio scegliere la sobrietà e, insieme, quel comportamento che vale soprattutto nella vita reale: non mostrare troppo di sé, fisicamente parlando (la personalità va sfoggiata, eccome!). Altrimenti, sono disturbi.
A chi volete mostrare le vostre grazie, su Facebook o Instagram magari? E magari rivaleggiando con le altre donne, alla sfida dell’acchiappo (consensi, commenti, “mi piace”, uomini interessati esclusivamente alla vostra pata-pancia)? Chiunque, facendo un collage delle vostre parti più interessanti potrebbe dire di avervi già viste molto da vicino. Dal Bridge a ciò che sta sotto il Bridge sembrerà questione di un altro click, vi pare? Carne (sempre meno, mangiate per carità!) in esposizione sullo scaffale del “donne che si autopromuovono a pancino, tette e gambe usa e getta”.
E volete mica etichettarvi così? Di certo siete d'accordo con noi, la nostra non è una filosofia retrò: anche le più libertine (quelle poche vere) mettono davanti all’obiettivo il rispetto per se stesse, perché se non lo si fa da sé, non verrà riconosciuto da altri.
Quindi, care biellesi ancora lontane dall’idea di mettere a fuoco il sud-ombelico, speriamo abbiate la forza di non inciampare nella nuova moda dell’autoscatto alla pata-pancia. Noi saremmo davvero orgogliose di voi; e voi, vi guarderete attorno sentendovi uniche, da scoprire, padrone degli angoli più succulenti del vostro corpo. Veramente bi-utiful.