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giovedì 6 novembre 2014

Whatsapp, cambi nome? Colpa della nuova spunta per i messaggi "letti"!

 Eccola, ci siamo! Snella, giusto due baffetti, e colorata: da grigia passa ad azzurra nel momento saliente, cioè il momento della verità. La fucilata di secondo, nella quale il destinatario del nostro messaggio presta attenzione a noi, dall'altra parte del muretto di Whatsapp, e sceglie: o ci considera, rispondendo, o ci snobba, lasciandoci in balia della spunta azzurra.
 
Biellesi, ve ne siete accorti? La spunta di Whatsapp si è aggiornata: finalmente ci segnala se i nostri messaggi sono stati letti. Gulp, che ve ne pare? Che la pace dei giorni nostri è - possiamo annunciare la diagnosi - terminata.
 
Rivoluzione tanto attesa, la spuntaccia: da tempo ci si sgolava per far capire che i due baffetti in basso a destra non facevano che segnalare l’avvenuto invio del messaggio ai server dell’app (prima spunta) e del fatto che il destinatario lo avesse ricevuto (seconda spunta). Ma non letto.
 
E invece, cari lettori, è tempo di trasparenza, sembra voler significare la novità! E sapete a chi abbiamo pensato subito, noi di B B Blog? A Lei, che sognava ben altro per Whatsapp, ve lo ricordate? Se no, leggete qui!
 
Adesso, dovrebbero proprio scriverlo come preghiera o raccomandazione: uso moderato dell'app. Un po' come si fa con i medicinali. Temporeggiare non è più concesso, aspettare tanto meno: questa spunta è muta, ma parla persino troppo, non pensate anche voi?
 
Dov'è finita la privacy? Dove la calma? Già immaginiamo il folto mondo che si crogiola su un messaggio, mentre il resto arranca in giustificazioni improbabili.
 
"Risponde? Perché, se l'ha letto, non mi considera? Che starà facendo? Cosa vuole dirmi?".
 
Ci seiiiiii? Ci seiiii? Non rispondi???? 
 
"Nooo, adesso sa che l'ho letto, come faccio? Devo scrivere, cosa scrivo? Quanti secondi ho per scrivere?".
 
Sarà inevitabile: Whatsapp finirà per cambiare nome. Per tutti, chi in attesa e chi in finto esilio. Chi col cuore a mille dall'agitazione e chi col cuore intrippato dal nervoso. D'ora in avanti, credeteci, chiamatela WhatsArgh!

giovedì 26 giugno 2014

Biellesi sbattuti sui "giornali": è Pinibook!

Uno dei modelli di articolo satirico
su Pinibook
  Ve ne siete accorti anche voi? I biellesi stanno finendo in massa sui "giornali". E per notizie a dir poco incredibili: chi fa “20 chili di cacca” al giorno, chi diventa promotore di erotismo, chi si attesta campione di rutti. E poi ci sono ragazze alle quali hanno pignorato le tette, o improponibili vincitori del Nobel, solo per aver salvato… una formica.
Si tratta di articoli, corredati con tanto di foto e nome e cognome dei protagonisti. O meglio dei malcapitati. Sì, perché - come potete intuire, gente bi-utiful - si tratta di notizie false e tendenziose. Che vengono sadicamente fatte circolare on line, postate su Facebook, condivise da amici che, più dei parenti, finiscono col mostrarsi serpenti.
Dunque, non stupitevi se domani vostro cugino sarà autore di un’azzuffata amorosa con un piccione. Così vuole Pinibook. Avete letto bene: se sotto alla notizia esilarante compare la scritta Pinibook, potrete tirare un sospiro di sollievo. E farvi una risata!

Ma di cosa si tratta? Pinibook si descrive come il “primo scherzo sociale al mondo, nato per divertire gli utenti del web”. E infatti si tratta di uno scherzo che, in queste ore, sta raggelando chi ancora non lo conosce. Che ha fatto mio fratello? Di cosa sono incolpato io?
Dai social network, i nostri contatti possono selezionarci come “vittima”. Compilare l’apposito form, scegliendo in quale scherzetto farci cadere, e subito condividere in Rete.
Per ora su Facebook sono soltanto 600 i “mi piace” raggiunti da Pinibook, ma questa moda del sorrisetto a denti stretti sta prendendo piede. Noi abbiamo già intercettato, in poche ore, almeno 4 vittime biellesi, con relativi articoli da presa in giro.

Aspettatevi il "peggio", cari lettori. E guardatevi dagli “amici”. Possiamo consolarvi premettendo che i casi ridicoli contemplati sul sito, al momento, sono davvero risicati: giusto poco più di quelli che vi abbiamo elencato nell’attacco di questo post. Pinibook: puoi fare di meglio (o anche no, dicono i paurosi!). Siete sulle spine? Anche noi. Soprattutto perché non vorremmo che, un bel giorno, si scrivesse che la bionda e la mora di B B Blog, moda-sensibili, sono in realtà... -mmm, vediamo...- daltoniche. Ma Nooo, ve lo assicuriamo: possiamo accostare al meglio i colori, proprio come si addicono. :P

E ci vediamo anche lungo: Pinibook è in circolazione, vi avvertiamo, e farà strada! Da qui a una, due settimane al massimo. Se non aumentano le idee per gli scherzi, stilosamente parlando, entrerà di diritto nel vintage. Consigliamo un rinnovo di vetrina! Dolcetto (Zuccherino, diremmo noi) o scherzetto?!