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lunedì 14 luglio 2014

Keep calm and... andiamo di zucchero!


Uno Zuccherino che più zucchero non potrebbe contenere. Eh sì, cara gente bi-utiful, oggi vogliamo raccontarvi di una finezza che, l'altra sera, ci ha colte impreparate e subito ci ha affascinato. Di cosa si tratta? Ve lo abbiamo svelato nell'attacco: si tratta di zucchero!
 
In che senso, zucchero? Immaginate di sedervi a un tavolino, ordinare un caffè, dopodiché avere la bevanda fumante sotto il vostro naso e strappare con indifferenza una bustina di zucchero. Fermi tutti! Cosa state vedendo (... oltre alla partita della finale Argentina-Germania, ai Mondiali in Brasile... Oooo eeeee aaaaa)? Ad un tratto, la bustina prende colore, personalità, parola. Esatto: non avete tra le mani una bustina qualunque, ma un nuovo prodotto del mercato che vi ha cambiato l'umore.
 
Come non avrebbe potuto, d'altronde? Le bustine dello zucchero sono sempre state afflitte da apatia congenita: smunte, pallide, malatticce. Insomma, erano amare eppure rimpinzate di granelli dolci. A volontà.

Smunte, fino a oggi. Se passate al Caffè Sociale, infatti, proverete che il rito del caffè ha un nuovo look. E questo restyling giova a un'abitudine, come il cambio di stagione all'armadio. Noi, ingenuamente colpite dall'idea, abbiamo fotografato le pancine delle bustine di zucchero che abbiamo raccolto. Non sono simpatiche? Ognuna sembra avere un consiglio personalizzato per il cliente.
 
Il "Keep calm", ovvero mantenete la calma, resta una costante. Per il resto, l'effetto della frase che troverete stampata sopra, quasi un aforisma da cioccolatino, è lo stesso: un sorriso! E a questo punto, aggiungiamo chicca alla chicca, entra di diritto il piemontese in una raffinatezza simile. Bogia nen e bona giornà, sono tra le massime espressamente "nostrane"! Il proprio dialetto, in fondo, è un tocco alternativo che è in gran spolvero. Insomma, approviamo lo zucchero parlante: keep calm and... (mangia: no, niente mangia oggi si dice...) leggi e bevi!   

mercoledì 9 luglio 2014

Brasile-Germania: e Biella ci mette lo zampino!

  Oooo eeeee aaaaa. Non stiamo scimmiottando, cari lettori, lo stacchetto che annuncia le partite dei Mondiali 2014. No, il nostro oooo eeeee aaaaa è l’urlo di dolore che proviene dalla compagine e dal tifo del Brasile. Lo sentite? Disfatta, conoscete anche voi il risultato immangiabile: un 1-7 che ha sconvolto il mondo intero.

E, nel mondo intero, è compresa anche la nostra piccola Biella, dalla quale si sono levate, durante e dopo la partita, perle a commento di insuperabile bellezza. Così noi di B B Blog, impegnate a gustarci il Kaputt verdeoro (non dite che il calcio non è per le femminucce, altrimenti noi dovremmo ribattere che la depilazione non è per gli ometti, e faremmo goal!). Euforiche (tifiamo almeno Europa!), ci siamo sbizzarrite nel fare copia e incolla di alcuni pensieri, che gironzolavano gagliardi su Facebook.

Ecco i biellesi-aforismi raccolti a caldo, e ancora poco digeribili, ora che la squadra padrona di casa è fuori dal Mundial. Oooo eeeee aaaaa. Partiamo con i riferimenti politici:
 - Ma di solito, quando la Germania inizia ad esagerare, non intervengono gli americani? (filo-russo)

- E sei. Ora segna anche Neuer di testa su calcio d'angolo. Oppure arrivano i Russi a Berlino. (naturalizzato russo)

- La Merkel domani invade la Polonia (guerrafondaio)
 
Proseguiamo con il “ridiamoci su”:
- Neymar vuole rientrare per la finale. I medici: "Ok vai tranquillo, tra quattro anni sei a posto" (vetriolo giù per il gargarozzo!)

- Sono vicino a tutte le ragazze brasiliane deluse dalla loro squadra (italiano macho medio)


-  1 a 7. Non è una partita, è una gangbang (radical chic)

- Per il Brasile sono stati krauti amari... (fognarolo)

 - Ma Hulk è quello della Marvel? (Peter Pan)
 
E, per finire, concludiamo riprendendo una considerazione finale scovata su Facebook più che mai azzeccata: “E tutto il resto è Neuer”. Neuer o Noia (con la N maiuscola, perché era in campo e sugli spalti e pure sui divani di casa nostra), per un pubblico goloso di emozioni, di sicuro lo è stata. Oooo eeeee aaaaa.