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Visualizzazione post con etichetta natale. Mostra tutti i post
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giovedì 25 dicembre 2014

Già, è Natale!

Cari lettori, 25 dicembre giorno di Natale. L'avete vista la prima neve, fuori dalla finestra? Eh no, direte voi, manco un cristallo! E non cogliete in giro uno spirito natalizio crescente; insomma non trovate che siamo tutti più buoni? Eh no, care ragazze di B B Blog, l'avete scritto voi stesse in uno degli ultimi post (questo qui), direte voi. Beh ma, almeno, l'atmosfera natalizia, così calorosa e piena di speranza, in qualche modo aleggia da via Italia agli Orsi, nel mezzo della folla agitata da spirito consumistico compulsivo tipico delle feste, non trovate? Eh, insomma, di pacchetti alla mano se ne vedono pochi, poi accendiamo la tv e al telegiornale arrivano con il servizio sul calo drastico degli acquisti, l'insoddisfazione dei commercianti, i soldi contati; e la crisi, più dell'atmosfera natalizia, è quella che si fa sentire. Direte voi. 

Arrendetevi, direte ancora voi. Il Natale non è più quello di una volta. 

Arrenderci, ne siete sicuri? Cari lettori di B B Blog, 25 dicembre giorno di Natale. I nostri auguri vanno a voi e a tutti quelli che affollano questo pianeta pieno di magagne. Perché il Natale non è ciò che vi abbiamo chiesto di descrivere nelle righe di cui sopra, ma ciò che oggi più che mai spicca sulle difficoltà che ci circondano e rischiano di farci perdere la speranza. 

Ecco, il Natale in fondo è il "nonostante tutto"; quindi, nonostante non ci sia neve quest'anno, seppure molti preferiscano l'egoismo all'altruismo, sebbene i soldi che non fanno la felicità sembrino invece condizionarla, se mancano, il Natale c'è. Sopraggiunge puntuale. E ci fa credere che troveremo qualcosa di meglio, al di là dei "sebbene".

Ecco, nonostante tutto, buon Natale, cari amici. Che la speranza e l'ottimismo siano sempre con voi.

Le vostre affezionate blogger di Bi Beautiful Blog.

lunedì 22 dicembre 2014

A Biella si appiccicano al muro!

Cari lettori, vi starete chiedendo a cosa alludiamo nel titolo di questo post. Cioè cosa, in città, si sta appiccicando al muro. Ebbene, vogliamo svelarvelo subito, complice la foto che vi mostriamo qui accanto: si tratta degli alberi di Natale, immancabili in questo periodo dell'anno. 

Gli abeti sono il simbolo della festa delle feste per eccellenza, più del presepe sovente. Li conosciamo, però, nella solita formula: veri o finti, appesantiti di palline, fiori, boa scintillanti e lucine intermittenti.  

Negli ultimi giorni, però, diverse nostre lettrici ci hanno segnalato una tendenza che, fiutiamo, prenderà piede - se non questo Natale - nei prossimi anni. Parliamo, insomma, degli alberelli "da parete", vere composizioni creative, economiche, personalizzate e felicemente poco ingombranti. In altre parole, anche a Biella - signore e signori! - sono sbarcati come creature del futuro le valide alternative alla tradizione.

Alle vostre blogger di Bi Beautiful
non sfugge nulla!
Anche noi di B B Blog, alle quali la moda va incontro spesso per puro caso, ci siamo imbattute in diverse tipologie di albero da parete. Uno lo abbiamo fotografato con il consenso della "padrona di casa", mentre sorseggiavamo un succo di mela caldo a "La Bürsch", in via Italia 41. 

L'alberello di Ilaria
Assomiglia a quello di Ilaria, l'alberello della Bürsch. Ilaria è una nostra lettrice, che ha realizzato un modello grande quanto un abete originale, utilizzando semplicemente del nastro e gommine apposite che, al momento della rimozione, non lasciano traccia sul muro (Sugli stucchi veneziani non ci pare comunque il caso di sfidare la sorte; voi che dite?). 



Morena, invece, ne ha ricevuto uno in regalo tridimensionale, fatto con legnetti incastrati uno sull'altro, a forma di cono, tridimensionale. Sui vari rami fanno bella mostra fiocchetti e decorazioni varie. Siano o no da parete, gli abeti che in questo 2014 stanno decorando con più spinta le case dei più estrosi sono veri parti di menti originali!


Per creare figure diverse, che rimandano alla classica, si possono impiegare, infatti, materiali di ogni sorta, arrivando addirittura alla pittura su muro (d'effetto ma un po' impegnativa). Rifatevi gli occhi:















1) in Rete ne abbiamo trovato uno fatto di cuscini:  














2) un altro decorato con bottoni: 







3) per i più piccoli, si usa la plastica: 












4) addirittura le grucce e i libri!



Insomma che aspettate, biellesi? Siete in tempo per prendere ispirazione e stupire i vostri ospiti con un nuovo trend della moda "fai-da-te". Allora sì che potrete dire: "Un albero così non ce l'ha nessuno!". 

venerdì 12 dicembre 2014

Non dormi? Conta i PaRkA...

Andava di moda due anni fa circa. E nessuno se lo ricordava più. Qualche esemplare se ne stava dimenticato, accantonato al ruolo di giaccone per alternativi, in senso aulico del termine: persona cioè di stile tutt'altro che commerciale, tipi Mod (quelli che senza jazz non si respira) o grunge (i "keep calm and love Kurt Cobain"). Finché non è arrivata Kate Moss a sfoggiarlo senza che nessuno glielo avesse domandato (e con classe anticonformista, in foto): era il 2008. S'è diffuso, ha ammiccato ancora ma non troppo sulle spalle delle gioventù elitaria. Adesso, invece, signori e signore, potete indossarlo senza sentirvi "catalogati", perché il parka non solo è tornato in auge, ma piace a tutti (e se non a tutti, a tanti).
 
A Biella, fateci caso, è un vero fiorire di parka. Tutti rigorosamente verdone, con quella forma a rombo che si chiude in due codine posteriori.
 
Ma esiste una storia di questo capo curioso? Esiste, eccome!, e comincia dagli inuit. Dai ghiacci polari e arriva fino a noi. Cappuccio di rigore, a volte con pelo cucito su, di base è un giaccone sportivo con cappuccio e fodera staccabile. Lungo fino al ginocchio, è chiuso in fondo da una coulisse, mentre sul davanti presenta zip e bottoni. La sua lunghezza standard è rimasta circa a metà coscia, mentre la palette di colori, rispetto al verde military degli inizi, si è arricchita nei toni del fango, del terra, del blu navy ma anche dei pastello e del bianco per la stagione più calda. 
 
Ne abbiamo scovato uno persino a macchie e stampato a fiori, come vuole il momento. I marchi più abbordabili come i più sofisticati propogongo varie tipologie, e ognuna ha il suo prezzo: si arriva anche agli 800 euro di Burberry. Ma ne esistono di versioni low cost, fate poi un giro da Zara, Benetton, H&M. O-line. Vale sia per l'uomo che per la donna.
 
Insomma, siete circondati, biellesi. Non vi incupite, se di parka non volete ferire e dunque perire. Potete sempre rivoltare la moltiplicazione di parka in corso, lungo via Italia, con un sano metodo: contateli. E contateli. E contateli. E... ronf... ronf... zzz...

giovedì 4 dicembre 2014

Quando i Re Magi anticipano e "rispolverano" vecchi doni...

 Sapete, no? Siamo in periodo natalizio. E, quando di mezzo si mette il Natale, una spolverata è d'obbligo. Anche nelle abitudini, o negli scherzetti.
Pensateci, in fondo è la stessa cosa: saliamo in soffitta a recuperare il finto abete spelacchiato che trasciniamo di sotto ogni dicembre. O ci presentiamo a comprarne uno vero borbottando che, l'anno prossimo, "se ne prende uno di plastica, e la facciamo finita con questa storia!". Ma ogni Santo Natale che si rispetti finiamo lì, a confrontare prezzi e dimensioni. Poi, una volta agguantato l'albero, diventiamo matti a cercare la scatola delle palline, quella che "fai attenzione: se ti cade, vanno tutte in mille pezzi!". Per non parlare del presepe e delle sue statuine con il naso sbeccato e del virulento muschio, tanto rinsecchito da essere ormai simile al pagliericcio. "Ma dove abbiamo messo le pecorelle? Dove?", ve lo siete già chiesto? E dove saranno i Re Magi, vi siete già arrovellati? Quelli - è assodato - se la filano sempre appena possono, con l'oro, l'incenso e la mirra.
 
Ebbene, cari lettori, è Natale e vanno rispolverati, con l'Abete&Co., anche le abitudini o gli scherzetti, dicevamo. Su Facebook sta accadendo proprio così: c'è stato una volta Pinibook (ricordate? ecco il nostro vecchio post), a dicembre 2014 invece troviamo pseudo Re Magi che, prima del tempo, postano "dolci" pensierini sui propri amici. Notiziole golose, che citano persone con tanto di nome e cognome. Ree di averne combinata una che, sotto Natale tra l'altro, potevano proprio risparmiarsi (avvertenza: qualcuno starà al gioco, qualcun altro no: è Natale, suvvia!).
 
Volete sapere di quali notizie si tratta? Al momento, ne abbiamo intercettate alcune, condivise a Biella e dintorni. C'è chi "finge il decesso per sfuggire alla spunta blu di Whatsapp" (niente da dire, stanno sul pezzo!). Chi si è beccato una "multa da 10.000 euro per aver cantato canzoni di Gigi D'Alessio in pubblico" (de gustibus!). Chi mente, dicendo: "Sono un agente segreto" e poi "ruba un'ambulanza con due pazienti a bordo" (per mitomani!). Chi addirittura "morde l'impiegata postale" (della serie, quando ce vò ce vò!). Fino agli spericolati che, in centro città, si danno alla "folle corsa in auto a 220 chilometri all'ora" e che sono stati puniti con l'obbligo dei 30, i tapini.  
 
La fonte delle notizie è newsvirali.com (sulla pagina Facebook vi farete qualche risata, ci sono idee pronte all'uso), per chi tra voi lettori bi-utiful fosse spinto da raptus natalizio casalinghitudinario. Altrimenti noto come operazione di recupero, messa in sicurezza e districamento dei fili di lucine per l'addobbo. O più semplicemente: rispolverata di vecchi ninnoli e tranelli. In caso contrario (cioè che preferiste lasciare gli scherzi ad altri), sappiate che i ninnoli vi aspettano: avremo bisogno di voi e della vostra efficienza per affrontare la nuvola di polvere che se ne sta quieta sul nostro albero e sul presepe, ancora dimenticati in soffitta. Ma che diciamo: tempo di Avvento tempo di polvere, sì. Ma di stelle. E cadenti (Re magi, dove andate? Nella scatola, forza!).

domenica 23 novembre 2014

Natale secondo Tiffany...

Gente bi-utiful, potevamo noi di B B Blog esimerci dal mostrarvi uno degli spot natalizi, uscito appena tre giorni fa e già tra i più cliccati del momento? No, non potevamo. Non soltanto perché è molto tenero e commercialmente ben costruito, ma perché - anche se molti non possono ambire a regali tanto preziosi (per portafoglio, non per demerito) -, come ci ha insegnato Holly/Audrey Hepburn, da Tiffany si nasconde sempre la felicità. Anche se un pizzico. Anche se per poco.
 
 
 
Iniziate, quindi, a godervi l'atmosfera natalizia con noi! Guardiamo dalla stessa finestra queste meraviglie della gioielleria e ... affashioniamoci!