Siamo su Facebook

Seguici con un "mi piace" sulla pagina Facebook di Bi Beautiful Blog!

Visualizzazione post con etichetta nudo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nudo. Mostra tutti i post

sabato 21 giugno 2014

Giarrettiera sì... Pedalando!

Catena da bicicletta
 Ma tu guarda se una giornata di pioggia ci può ispirare a tal punto da farci scoprire una chicca fashion dell'aerodinamica! Succede, gente bi-utiful. E tutto è partito da un (semplice banalissimo e tremendamente brutto) sacchetto di plastica. Sì, una bustina della spesa trasparente usata come cappuccio da una temeraria ciclista, sotto la pioggia dell'altro giorno.
 
Attirate da quel completo diversamente appropriato, siamo scoppiate in una considerazione preoccupata: "Ragazza, ma un impermeabile apposta lo vendono; sai? Come si può, come si fa nel 2014 a ricorrere a mezzucci fuori moda e fuori gusto? In quel sacchetto ci avrai portato a casa i pomodori ciliegini e la mozzarella di bufala campana: e tu, ti ci fai su?!".
 
Così abbiamo voluto approfondire cosa ci offre la Rete. E abbiamo trovato un sito di abbigliamento sportivo per gli amanti della bicicletta davvero modaiolo. Su mybicyclette.it, materialmente sito in Torino tra l'altro, si trova infatti una sezione dedicata esclusivamente, per dirla a parole loro, a The Fashionista's Choice. Insomma, andare in bici non significa mascherarsi da fantasmino dell'Opera. Può anche voler dire avere un certo stile.
 
Campanelli Crane
Volete alcuni esempi? Eccoli. Ci sono piaciuti i caschetti, ad esempio. Da quello fiorato per donna a quello a pois per bambine o con la bandiera inglese per i maschietti (14,95 euro). Quelli con tanto di corona sulla calotta da Principe Ranocchio sono sui 9 euro circa. Così come ci è piaciuta la possibilità di personalizzare il proprio mezzo, ordinando sul sito un kit (Fix YourBike) di pellicola decorata a piacere: dal mimetico al quadrettato al "formicato" (dateci un'occhiata!). La pellicola adesiva dura intorno ai 5 anni, si può rimuovere dal telaio facilmente senza rovinare l'originaria verniciatura: il tutto a 49 euro.   
 
Giarrettiera da bicicletta
 per gonna
E vogliamo parlare della artistica catena Kotori, contro i ladri di biciclette? Assolutamente particolare, euro 24. Fino ai salva pantaloni (15 euro), al porta vino per chi a una cenetta va su due ruote e vuol risparmiarsi tanti splash (42 euro), ai campanelli Crane decorati a mano in stile giapponese (29 euro). Ma è lei, che ingenuamente forse scopriamo con eccitazione mai provata, il vero pezzo forte: la giarrettiera da bici.
 
Avete capito bene: la giarrettiera da bici. Basta gonne svolazzanti che creano imbarazzanti siparietti. Le possiamo tenere a bada, signore e signorine. 12 euro di comodità. Si tratta di bande elastiche dotate di clip da fermare alla gamba. Ognuna è fatta a mano, per taglie diverse: dai 38 cm in giù taglia S; dai 38 cm ai 43 cm taglia M e, infine, dai 43 cm in su taglia L. Forza, prendete con noi le misure!
 
E, ancora una cosa, glielo dite voi alla ciclista "insacchettata" cosa si sta perdendo?! ;)

lunedì 16 giugno 2014

L'intimo "da spiaggia", per lui e per lei

 Cari lettori di B B Blog, vi confessiamo che eravamo titubanti sul fatto di pubblicare le foto che state vedendo in questo post. Tuttavia, l'orrore e lo sconvolgimento erano tanto ingombranti che abbiamo dovuto trovare sfogo prendendo in mano la tastiera.
 
Ebbene sì, gli occhi strabuzzano e un grande punto esclamativo illuminato a intermittenza lampeggia sulla vostra fronte (che sia di approvazione o sgomento non vogliamo sapere!). Pare proprio che in spiaggia se ne stiano vedendo delle belle. Sicure che i biellesi, per la maggior parte, si asterranno dal praticare questa nuova chiaccheratissima attività, altrimenti ribattezzata da noi "l'intimo da spiaggia", boicottiamo le nuove tendenze più becere con questo acidissimo Zuccherino!
 
Forza. Ci vuole tenacia nell'iniziare a raccontare di lui, il perizoma a laccio o G- String Thong. Il gemello della versione femminile che in Italia è stata fatta conoscere alla massa da Belén Rodriguez, quando l'argentina calcò la scena con la farfallina tatuata sull'inguine in bella vista. Erano bei tempi, osiamo commentare adesso noi; perché ciò che ne sta seguendo rischia di scaraventarci nelle viscere della Terra. Dove di "hot" troveremo ben altro.
 
In sè, il perizoma a laccio non ha colpa. Lanciato da brand specializzati in moda sexy per uomo, questa primavera veniva presentato come un capo ad altissima attrativa erotica.Un intimo per incontri caldi, insomma. E fin lì, ognuno a casa sua s'addobbi come gli pare e piace. Finché alcuni ometti di dubbia classe hanno pensato di appenderselo ai genitali, a culetto scoperto, anche in spiaggia? Certo che no, le aziende produttrici hanno pensato bene di rilanciarlo per l'estate: così, il perizoma a laccio è entrato ufficilamente nella moda mare 2014. E via di fotografie!
 
Cari boxer, cari slip. Caro sano nudo naturale, a questo punto. Non siete i soli ai quali sono state fatte le scarpe. Anche i costumi da donna, infatti, stanno rovinando nel vuoto del vuoto... Nel senso stretto del termine, perché a furia di tagliuzzare e bucare e sfilare, i modelli di "intimo da spiaggia" femminili si sono ridotti a quelli in foto. Capezzoli coprenti e genitali evidenzianti. Si tratta della degenerazione dei modelli "cut out", tutti fili, triangoli vuoti e laccetti.
 
La domanda sorge spontanea un po' a tutti: passi per la versione maschile, ma quella femminile che abbronzatura propone? Sarete a prova di griglia da barbecue o trama di zanzariera. Oltre che di decenza. Ma entrambe - abbronzatura e decenza - sono perse in partenza; quindi, rivestiamoci in riva al mare e, se non avete idee, ecco un nostro passato post su veri costumi e bikini 2014!    

giovedì 12 giugno 2014

Hot pants o... hot panz? Ciccia in libera uscita!

 Quando le lettere fanno la differenza, gente bi-utiful. L'abbiamo pensato ieri, mentre eravamo impegnate a bighellonare per la città, alla ricerca di una ispirazione. E, vi diremo, ci è sembrato che l'idea per questo post ci saltasse addosso con forza bruta. Sfrega gli occhi una volta, sfregali due; alla fine, non ce l'abbiamo fatta più. Deliberato: occorre, per la salvaguardia delle biellesi, un pezzullo sui famigerati "hot pants", che molte ragazzine - nella nostra morigerata cerchia provincialotta - stanno sfoggiando in piena libertà e totale estraneità ai canoni della ripetutamente schiaffeggiata eleganza.
 
Hot pants, abbiamo anticipato. Eh sì, proprio loro, i parenti poveri degli shorts. Pantaloncini ancora più micro, sgambati al punto da lasciare in vista sederini e sederoni. E qui, i nostri occhi hanno avuto seria difficoltà nel mettere a fuoco gli oggetti non identificati: i glutei al vento. Non ammiccanti, come erano soliti fare sotto gli shorts, o avvolti, sottovuoto, nei buoni vecchi leggings. No! Glutei scoperti in pieno pomeriggio, nessun segno di sabbia o ombrelloni a far loro da cornice.
 
Dunque, care biellesi, urge la nostra raccomandazione. Shorts sì, hot pants no. Perché se già gli shorts sono pantaloncini che lasciano a nudo le gambe in tutta la loro lunghezza e vanno trattati con le pinze, gli hot pants non si differenziano da una brasiliana. Ma, e qui speriamo che nessuna ci prenda mai in parola, passeggereste mica in micro-bikini all'Esselunga? E allora per quale biechissima ragione farlo calandosi nelle striminzite stoffe degli hot pants?
 
Si chiama "il nude da evitare in città". La moda con la M maiuscola l'ha teorizzato da tempo, ma sembra che le alte temperature sciolgano anche lo stile. Invece no, gente bi-utiful, è proprio nel periodo estivo che gli abiti vanno portati con grazia. Le pin-up sono roba vecchia (sbuffiamo tutte assieme, su!).
 
A dirla tutta, gli hot pants sono una trovata altrettanto stagionata. Se ne parlava ai tempi d'oro di Kylie Minogue o Rihanna, quando furono rilanciati da Balmain e Versace ad esempio. Oggi, in cui tutto ciò che è mignon rima con fashion (e già la rima è pacchiana, notate!), li si riscopre così, in due versioni abominevoli:
 
a) con i tacchi (l'effetto cubista è garantito);
 
La pubblicità firmata da
Oliviero Toscani
b) con canotte e top a pancia in vista (il principio dello scoprire una parte e coprire il resto va a farsi benedire, fate ciao ciao!).
 
Eppure, è il c) che più ci tormenta. Il punto è il seguente: molte ragazze indossano gli hot pants senza considerare lo spettacolo che da essi deriva. I sederini o pomodorini ciliegini di certo non stanno male, ma fanno paninara. I sederoni o mozzarelle di bufala campana si comprimono e allungano effetto spugna, buchi adiposi compresi. In questo caso, fanno panino.
 
Ohibò, questo spettacolo di ciccia e natiche in libera uscita non  risparmia neppure il giro vita. Gli hot pants sacrificati in corpi "mordibi", sembrano provocare: "Panzettina, straborda innocente, non essere da meno!".
 
Insomma, vi siete chieste se siano veri alleati? No, non lo sono. Sono i vostri nemici numero uno. Lo prova quella pubblicità che nel 1973 ha lanciato Oliviero Toscani, mago della provocazione. Eccola, qui in foto, con protagonisti proprio loro, i micro jeans Jesus Bonn. Fu scandalo il: "Chi mi ama mi segua". Forse diede fastidio più la frase che il capo in sè. E voi, sareste d'accordo con il "chi mi ama mi segua", visto che i pedinamenti, hot pants su, sono garantiti? Pensateci, e al massimo voltatevi con una certa regolarità: chi vi potrebbe seguire, potrebbe anche non piacervi...
 
  

martedì 18 marzo 2014

E nudo sia!

La serie "The Nudes"
di Louboutin
 Le abbiamo viste da tempo ai piedi di un'icona di stile classico e fresco come Kate Middleton. Lei, la consorte del futuro re d'Inghilterra, ricicla abiti e accessori; e non è mai (bontà sua e del suo nobile staff!) ripetitiva. Tra i suoi must, spiccano proprio loro: le scarpe color nudo, dove per "nudo" si intende effetto carne, color pelle, cioè nuance naturale e abbinabile a tutti i tipi di look. Il nude - udite udite - è quanto di più neutro esista, eppure ovunque sta impazzando come una moda parallela al colore fluo. 

Le scarpe color nudo, per chi non può che lasciarsi trasportare dalla moda del momento (noi, e voi ovviamente!), rappresentano perciò un vero e proprio "mai più senza". Indispensabili per ogni guardaroba che si rispetti: perché?  Ma perché sono oggetti miracolosi, signore e signorine biellesi! Indossandole, per magia la gamba guadagna in lunghezza e sembra immediatamente più slanciata. Sfoggiabili in ogni occasione, stanno bene con tutti i colori possibili: outfit vivaci, rigorosi o total black. Non le avete notate ai piedi delle celebrità? Ne vanno matte Jennifer Lopez e la super stilosissima Sarah Jessica Parker. Tutte in nudo (borsa abbinata, ma non necessariamente), sia per fare shopping che sul red carpet. 
I modelli Batignolles ("The Nudes")
"Certo loro sfoggiano quelle di Louboutin", direte voi. Vero, e che figurone! Pensate che il famoso stilista, genio delle scarpe per eccellenza, ha creato una linea ad hoc per i vari tipi di pelle, dalla più chiara alla più scura: 5 sfumature di nudo che affilano la gamba e la valorizzano. Noi, che in tutta probabilità un paio di "The Nudes" Louboutin non possiamo permettercele, non dobbiamo scoraggiarci: tantissimi sono i brand che seguono questa tendenza. Bisogna solo scegliere la tonalità che più si avvicina al nostro incarnato, e voilà il gioco è fatto.

A Biella, i negozi di calzature sono ancora sprovvisti di "nudo", sta spuntando giusto qualche primo innocente esemplare. State pronte: denudate le vostre caviglie. Buona ricerca a tutte!